Quello che mangiamo ogni giorno può influenzare il nostro cervello. La ricerca scientifica mostra che alcuni alimenti e bevande incidono sul metabolismo dei neuroni, sulla circolazione cerebrale e sui processi infiammatori. Senza parlare di divieti assoluti, neurologi e neuroscienziati invitano a prestare attenzione ad alcuni cibi che, se consumati spesso, possono avere effetti sfavorevoli sulla salute cerebrale nel lungo periodo.
Perché l’alimentazione conta per il cervello
Il cervello è un organo ad altissimo consumo energetico e particolarmente sensibile alla qualità dei nutrienti. Studi di neuro-nutrizione e neuro-epidemiologia indicano che la dieta può influenzare:
● la funzione dei neuroni e delle sinapsi;
● la microcircolazione cerebrale;
● i processi infiammatori;
● l’equilibrio del microbiota intestinale e l’asse intestino-cervello;
● la stabilità della barriera emato-encefalica, che protegge il cervello da sostanze nocive.
Per questo motivo, alcune abitudini alimentari sono oggi oggetto di particolare attenzione da parte degli specialisti.
Bevande zuccherate e dolcificanti: cosa succede al cervello
Le bevande ricche di zuccheri semplici favoriscono rapidi picchi glicemici che, nel tempo, possono danneggiare la microvascolarizzazione cerebrale. Studi osservazionali hanno associato la sofferenza del microcircolo a un aumento del rischio di deficit cognitivi e di demenza vascolare.
Anche le bevande “senza zucchero”, dolcificate artificialmente, non sono considerate neutre: alcune evidenze suggeriscono interferenze con i meccanismi di regolazione metabolica e con il sistema dopaminergico.
Grassi trans e fritture: un rischio infiammatorio
Le margarine industriali e gli alimenti contenenti grassi trans sono associati a infiammazione sistemica e a disfunzione dei vasi sanguigni. Ricerche pubblicate su riviste neurologiche hanno correlato livelli elevati di alcuni grassi trans nel sangue a un rischio più alto di demenza nelle persone anziane.
Anche i cibi fritti, soprattutto se consumati spesso, apportano prodotti di ossidazione lipidica e grassi saturi, collegati a stress ossidativo e neuro-infiammazione. Alcuni studi suggeriscono possibili effetti anche sulle aree cerebrali coinvolte nella memoria e nei processi di apprendimento.
Alcol e birra: effetti sul sistema nervoso
L’alcol è riconosciuto come una sostanza neurotossica. Anche un consumo moderato ma continuativo può influenzare la plasticità cerebrale, i neuroni coinvolti nel movimento e i processi infiammatori del sistema nervoso.
La birra, inoltre, fornisce calorie aggiuntive senza reali benefici nutrizionali per il cervello, contribuendo indirettamente a squilibri metabolici.
Caffè decaffeinato: attenzione ai processi di lavorazione
Il caffè decaffeinato può essere ottenuto con diversi metodi. In alcuni casi vengono utilizzati solventi chimici che, pur rientrando nei limiti di legge, sono oggetto di attenzione da parte della letteratura tossicologica. Gli esperti suggeriscono di informarsi sui processi di decaffeinizzazione e di preferire metodi più naturali quando possibile.
Alimenti a base di cannabis: possibili effetti vascolari
Il tetraidrocannabinolo (THC), presente negli alimenti contenenti cannabis, può causare vasocostrizione dei vasi cerebrali. Questo effetto è stato associato a un aumento del rischio ischemico in persone predisposte, come chi soffre di emicrania o disturbi vascolari.
Polveri proteiche e additivi: il ruolo dell’intestino
Alcuni integratori proteici contengono edulcoranti e additivi che possono modificare il microbiota intestinale. Poiché intestino e cervello comunicano costantemente, alterazioni della flora batterica possono riflettersi anche sull’equilibrio dell’umore, sulla risposta allo stress e sulla regolazione dei neurotrasmettitori.
Cosa consigliano gli esperti
Gli specialisti non parlano di eliminazioni drastiche, ma di consapevolezza. Le evidenze scientifiche suggeriscono che un consumo frequente di cibi ultra-processati, zuccheri e grassi trans, alcol e fritture, è associato a meccanismi che possono incidere negativamente sulla salute cerebrale nel tempo.
Restano invece raccomandati modelli alimentari basati su alimenti freschi o poco trasformati, abbondanza di vegetali, grassi insaturi e varietà nutrizionale, considerati un supporto importante per il benessere del cervello lungo tutto l’arco della vita.
(fonte dica33.it)






